Indigena


THE VINES ARE BACK!!!!! by whiteacidrainbowlino

Dopo la fine del contratto che li legava alla Emi, gli australiani Vines tornano con un nuovo album. “Melodia”, edito dalla connazionale Ivy League, segna il ritorno come produttore di Rob Schnapf, già con la band sui primi due lavori. Brani brevi e energia scaturita in maniera diretta e senza mezzi termini. Per chi ha avuto l’occasione di avere per le mani il loro primo album si accorgerà di una certa staticità sonora. Il tutto parte con le agitate “Get out” e “Manger”, “Autumn Shade 3″ riprende la saga delle ombre di autunno cominciata con due canzoni “A.S. 1″ e “A.S. 2″ rispettivamente sul primo e secondo album. Si tratta di ballate eleganti e tratti ‘tarchiatelle’, ma efficaci. “He’s a rocker” singolone che sicuramente avrà fatto mangiare le mani ai discografici della Capitol (e sì, perché quando si tratta di fare singoli pop-rock Nicholls tira fuori il meglio di sé!). “Orange amber” e ci sentiamo degli australiani che si sono persi sulle route degli immensi States! “Jamola” un pezzo che sembra un difetto di fabbricazione del cd. E poi si va fino alla fine del disco passando tra momenti lenti e momenti folli senza rimanere troppo impressionati. In sostanza: I Vines avevano bisogno di rimettersi in carreggiata dopo i problemi degli ultimi anni. Da quando, un paio di anni fa, fu diagnosticata a Crag Nicholls la sindrome di Asperg, la band non ha mai completato un tour decente, poiché il cantante doveva essere da un medico a farsi curare o fare una visita un giorno sì e l’altro pure. Così la Capitol ha pensato bene di scaricare i Vines nella loro ‘terra dei canguri’ a cavarsela da soli. Quindi questo disco deve essere considerato come un warm-up per poi (sperare di) realizzare album grandiosi nel prossimo futuro.

LINO MOGAVERO



Walzing Matilda by liveindigena

Pubblichiamo con vero piacere l’ultimo (in ordine di tempo) racconto di Vagabondoebbro.  Come scritto nel suo blog per l’afa d’agosto eccovi un breve scritto ispirato ad una delle più belle canzoni di Tom Waits (Tom Traubert’s blues).Ne consigliamo la lettura. Altri racconti possono essere letti a questo indirizzo.

(continua…)



Di album di momenti di concerti by liveindigena

Indigena, come scritto diverse volte, vuole favorire la contaminazione musicale tra i suoi partecipanti.  A questo proposito abbiamo deciso di avventurarci in questa nuova idea. Ricordare di album di concerti di periodi della nostra vita il cui sfondo è rappresentato dalla musica. Iniziamo noi chiaramente; la questione non è scrivere di musica o fare critica musicale, non nè siamo all’altezza e non è questo sopratutto il nostro intento. Vogliamo raccontare quanto un album un concerto un momento o periodo che sia, ci ha dato qualcosa. Legare un brano un momento un concerto ad un ricordo è meglio di una foto. Vediamo. (continua…)




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