Filed under: Le band | Tag: castelbuono, indigena, musica, rassegna, rock, the crash
I THE CRASH sono un gruppo di giovani ragazzi di Castelbuono con la passione per il rock. La band nasce nel febbraio 2003 quando Walter(guitar/voice), Peppe in arte “caddruzz”(drums) e Antonio(guitar) si riuniscono per gioco muniti dei loro rispettivi strumenti musicali con l’intento di passare dei pomeriggi all’insegna della musica e del divertimento. Presto prende forma il desiderio di formare un vero e proprio gruppo e all’iniziale triade si aggiungono il piccolo marcello(bass) e mirko(keyboard) che portano con se nuove idee e progetti per la band. I “The crash” cominciano quindi a studiare cover di svariati gruppi quali HIM,silverchair in un primo momento,per poi orientarsi verso il prog metal con i Dream Theater e l’hard rock (Led Zeppelin,AC/DC). Esordiscono per la prima volta in pubblico nel 2004 durante una manifestazione a Castelbuono,dove,nonostante l’emozione del debutto, mostrano un grande impegno e voglia di fare. Il gruppo raccoglie esperienze partecipando a diversi concerti nelle Madonie(Cefalù,Tusa) mentre matura una più vasta e precisa competenza musicale. Nell’state 2006 e successivamente nell’estate 2007 si esibiscono durante la famosa manifestazione Castelbuonese INDIGENA insieme a numerose altre band locali mentre il pubblico che li segue durante le loro performance diventa sempre più numeroso. Tra la fine del 2007 e i primi del 2008 intenso è stato il lavoro dovuto alla registrazione del primo EP intitolato “Hypocrisy” contenente 4 brani che mostrano svariate influenze, un misto di prog e rock. Grande è il desiderio di lavorare su questa scia realizzando nuovi brani e…chissà…magari anche un cd in un futuro più o meno prossimo.
I loro brani possono essere ascoltati qui
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[...] I The Crash, alla loro terza partecipazione ad Indigena, non fanno diminuire certamente il valore dei decibel. Frontman del gruppo il solito Walter, artefice principale di una serie di band e progetti vari, posizionato alla chitarra questa volta, si esprime in tutta la sua energia. Un plauso certamente va a caddruozzi in grado di suonare per 3 ore filate poichè batterista di entrambi i gruppi. [...]
Pingback di Atto IV, the black night « Indigena agosto 26, 2008 @ 11:30 am